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Le figure della REGIA |
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Le scelte di regia che per prime influenzano e determinano le scelte successive, vanno a configurare la dimensione dell’allestimento che comunque “la produzione” deve approvare. L’aspetto economico infatti influenza in maniera determinante la messa in scena. Una grossa produzione incaricherà un regista conosciuto che si avvarrà di professionisti (attori e tecnici) di buon livello.
L’intuizione registica sta comunque alla base di un buon risultato finale. Allo stesso modo un buon regista con uno staff mediocre non può sortire grandi risultati. Una produzione che usufruisce di una compagnia di attori di buon livello ma si avvale di uno scadente supporto tecnico/artistico per la Scenografia, i costumi, le luci, le musiche, non riuscirà ad eccellere nella riuscita dello spettacolo. In altre parole occorre che la qualità di tutte le componenti lo spettacolo sia omogenea per dare il miglior risultato rispetto alle capacità finanziarie della produzione.
La scenografia e i costumi
La scelta dello scenografo spesso è il primo passo fatto dal regista per la definizione della messa in scena. Lo scenografo metterà a punto la sua proposta di scenografia con la produzione di bozzetti di scena sottoposti al regista che nel confronto dialettico sulle azioni che ha in mente, porterà alla definizione della scenografia. Il regista sarà fortemente influenzato dalla proposta di scenografia verso la definizione dello spettacolo. A seguire, e di solito coerente con la scenografia, è la scelta dei costumi che segue un processo simile a quello della scenografia. Non a caso spesso scene e costumi sono affidate allo stesso professionista.
Le luci
Le luci sono una componente spesso sottovalutata, non è un caso che nelle accademie teatrali, le luci vengono trattate come un’appendice della scenografia, raramente viene affrontata come disciplina; tuttavia delle luci ben fatte possono determinare la buona riuscita di uno spettacolo. In verità la scenografia è di fatto il supporto principale su cui le luci saranno definite e questo sodalizio è sempre molto forte tranne che nel caso in cui si realizzino allestimenti senza scenografia. È bene distinguere la messa in scena che si avvale delle sole luci su un fondo nero o di altro colore uniforme (la muta) e quella che utilizza attrezzeria per connotare lo spazio e le situazioni dell’azione scenica.
Ad ogni modo le luci lavorano su ciò che è in scena e ne vengono sensibilmente stimolate ma il filo conduttore trainante è certamente l’intuizione registica dello spettacolo nel suo percorso che va dall’autore allo spettatore. Le luci spesso interpretano e incoraggiano delle situazioni emozionali che devono essere in sintonia con l’idea registica.
La musica
La scelta delle musiche, qualora se ne faccia uso, è assai importante dal punto di vista emotivo il flusso sensoriale che essa crea, diventa la strada principale che porta dritta al cuore.
Quasi sempre gli interventi musicali danno lo spunto e/o la motivazione ai cambi di luce. Le luci e le musiche, infatti sono strumenti che si articolano sullo stesso pentagramma. Sia la musica che l’immagine contribuiscono fortemente all’efficacia dell’azione scenica perché supportano la recitazione e l’azione nell’essere incisiva.
Il giusto equilibrio deve essere sempre verificato in modo che lo spettatore sia pervaso dal godimento dello spettacolo e non distratto da effetti speciali ma supportato nella comprensione.
I video
L’uso della videoproiezione si è accostata allo spettacolo teatrale negli ultimi decenni del ventesimo secolo e spesso in maniera forte ed efficace. A volte permette di risolvere in modo piuttosto economico problemi di ambientazione che altrimenti risulterebbero complesse. Uno strumento che indubbiamente è asservito allo scenografo per sfidare gli orizzonti della tela dipinta, utilizzato con ingegno può creare situazioni sorprendenti.
È una tecnologia tutto sommato nuova che va approfondita e sviluppata nelle sue molteplici applicazioni. Purtroppo ciò che si deve sperimentare in teatro, come del resto tutte le discipline tecniche, è subordinato alla disponibilità in forma di risorse e tempo dell’allestimento a cui si sta lavorando. L’unico laboratorio sperimentale che i professionisti dello spettacolo hanno a disposizione è sempre l’allestimento teatrale.